Dopo l’assedio di Cesare, durato dal 19 aprile al 6 settembre del 49 a.C., Massilia (già Μασσαλία, Massalía) perde la sua indipendenza e viene inglobata nell’orbita di Roma.
È da allora che la città inaugura un rapporto profondo e duraturo con l’Italia, destinato a riaffiorare nei secoli successivi sotto forme diverse. Un’identità italiana stratificata attraversa ancora oggi Marsiglia, lasciando tracce vive nel paesaggio urbano, nelle forme architettoniche e nell’immaginario della città. Già prima dell’Unità d’Italia (1861), legami profondi univano il porto foceo a diverse regioni della Penisola, come il Piemonte, la Liguria, la Toscana, la Campania, la Sicilia, la Sardegna, inter alias. Marsiglia diventa crocevia di migranti, rifugiati politici e artisti. Giuseppe Mazzini, una figura centrale del Risorgimento italiano, nel 1831 fonda proprio qui la Giovine Italia, un’associazione insurrezionale destinata a cambiare la storia del Bel Paese. Questa italianità marsigliese non è solo politica: è anche letteraria ed affettiva. Lo dimostrano autori come Gian Carlo Fusco, che nella sua opera Duri a Marsiglia (1974) restituisce l’atmosfera viva e contraddittoria della città. Marsiglia accoglie, ispira, trasforma. È un porto sicuro, un laboratorio politico, uno spazio di scambi commerciali, artistici e culturali, un topos letterario. La conferenza ripercorre i luoghi simbolici e le storie dimenticate dell’italianità marsigliese, restituendo il volto di una città-ponte, dove l’Italia non è mai davvero straniera.

Université du temps libre

11, rue Edmond Rostand – 13006 Marseille
Tel.: 04 13 94 61 81 – Mail : utl-marseille@univ-amu.fr https://utl.univ-amu.fr/activites-a-Marseille

 

Aperto a tutti (a partire dal livello B1+)
Prezzo: 7 € (per sessione, pagabile con carta di credito o assegno) o addebitato sulla tessera da 12 conferenze.